domenica 11 gennaio 2009

...e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose...

(...però è vero ceh le cose belle durano poco!!!)

...sono passati 10 anni...

le sue canzoni sono stupende..e scegliere è sempre difficile...allora faccio così...scrivo su google "fabrizio de andrè" e scelgo il primo risultato ceh ha un testo di de andrè!!!...

"Amico Fragile" ...FANTASTICA...fantastico testo...
Tutti abbiamo un "amico fragile" il difficile sta nel riconoscerlo e nel saperlo aiutare...


"Lei sa ceh ho perduto due figli?"
"Signora lei è una donnapiuttosto distratta"

..questa f rase mi ha sempre colpito molto...riuscire ad ironizzare, con gusto, la tragedia più grande ceh possa capitare ad una donna...non è cosa da tutti...
era troppo grande...
Ringrazio i miei che me l'hanno fatto conoscere da piccola...


...Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi"
per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo , "Mi ricordo"
per osservarvi affittare un chilo d'erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità;
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi
ero molto più curioso di voi.

E poi sospeso tra i vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta"

E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
il mio è un po' di tempo che si chiama Libero
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi...



Ciao ciao Signor DeAndrè...
un altro mito con cui ho appuntamento nel 100.000...
cavolo sarò piena di impegni nel 100.000

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