martedì 14 ottobre 2008

Sabato dovrei (uso ancvora i l condizionale perchè c'è il fato ceh rema contro...e c'ha pure la corrente a favore, sto fato di melma!!!!) andare a Roma a vedere i miei carissimi, elegantisssimi, bravissimi, non capitissimi, genialissimi, amorissimi, zappissimi, sciocchissimi, intelligentissimi, suonatorissimi,simpaticissimi, antipaticissimi, gentilissimi, bellissimi, eccitantissimi,surrealissimi, amicissimi "Elissimo e Le Storissime Tesissime"...non ne avrò mai abbastanza...di loro delal loro musica...del loro modo di suonare...delle loro idee geniali...AAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaah ceh grandi! VI ADORO....CRAIN ABRACRAIN...
Elione un giorno avrai quello che ti devo...si, lo so lo dico sempre...ma li avrai!!!!sono solo un pò ritaardataria!(un pò parecchio!)

Ecco uno dei loro capolavori....sia il testo, ceh musicalmente...una genialata pura!!!

CATETO (da Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu 1989§)

C’era un uomo che viveva a Chicago (IL) e gli cresceva l’erba sulla faccia; egli era infelice.
Sulla faccia aveva l’erba, sulla testa piante che perdevano le foglie; per tagliarsi i capelli usava la motosega.
C’era poi una donna che viveva ad Erba (CO); era molto bella, però i suoi pori secernevano escrementi invece che sudor.
Triste la sua condizione per l’infausta secrezione: cacca dalla faccia. Ella era infelice.
Lui decise che per essere felice doveva emigrare da là;
addio alle delusioni chicaghesi, addio all’importantissimo nodo ferroviario.

Si diresse all’aeroporto per volare fino ad Erba (CO), e lì trovare l’erba sulla faccia della gente.
Lei, di contro, per un caso che potrà sembrarvi strano decollò da Erba (CO) alla volta di Chicago (IL);
questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme.
Già dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori.
Ma il destino era in agguato sotto forma di pilota che, svenuto per le esalazioni, nel suo sogno di pilota trasformossi in kamikaze e diresse verso l’aeroplan che da Chicago (IL) andava ad Erba (CO);
e il bagliore dell’impatto fece luce sui due volti, l’uno verde, l’altro invece no.
E lui cadendo vide lei, e lei cadendo vide lui.
“Mi presento, io mi chiamo Jonathan Grass”, disse lui sfrecciando nel blu.
“Chiedo scusa per l’audacia ma mi rendo conto che qui fra non molto poc’anzi moriremo, e per l’impatto al suolo, e per il grave scontro, e se mi è concesso per lo shock che entrambi abbiamo subito poco fa”.
“Si figuri, caro amico, sono conscia anch’io del fatto che qui il tempo stringe; e per dimostrarle che è vero le metto la lingua in bocca”.
Il contatto dei due visi misto all’impeto d’amore, fece da rimedio in quella tragedia;
l’erba si allungò all’istante per l’effetto concimante.
Cacca più amore operano più miracoli di quanto non si creda.
Ma la luce dell’amore fu oscurata dall’odore che quella puttana sprigionava;
e lo sventurato amante, ritiratosi all’istante, si negò all’abbraccio e disse: “Pfui”
avviluppandosi nell’erba.
Lui, cadendo sulla terra, disse: “Muoio sulla terra”, lei gli cadde sopra e ne morì,
originando lì per lì l’allegra aiuola dell’amore.
In quel mentre due bifolchi, ivi intenti a tracciar solchi, videro l’evento e dissero: “Portento!
Queste spoglie sovrapposte sono un monito celeste. Presto, grandi feste per celebrare il concime che rese i campi coltivabili!”.
E la morale di questa storia è che la merda non è così brutta come la si dipinge.

Fantastico questo video del concerto Live in Montagnetta risalente al 1988...che figata ceh figata che figata...L'intro alla canzone fatta da Elione è fenomenale...Consiglio di guardare tutto Live In Montagnetta...c'è una grande versione di Alfieri che si trasforma in "out into the daylight" Mike Rutherford...e poi Cesareo non ride...Sono troppo carini...ceh giovini!!!!
Vabbè per ora guardatevi "CATETO"...
...intanto io incrocio le "natiche" per sabato!


1 commento:

  1. Cateto è una di quelle canzoni che dovrebbero mettere su come lento alle feste. Anche nella merda c'è bellezza, ma siamo in pochi a capirlo ed apprezzarlo.


    Meemmow

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