lunedì 21 aprile 2008

penso che tra un pò la mia schiena si bloccherà per l'ennesima volta...
spero solo non mi succeda durante la lezione di minibasket...immagino già le risate dei bambini...mentre io rimango piegata a novanta sofferente e bestemmiante (però la seconda cosa la farò solo nela mia mente!!)

il freddo di berlino è stato micidiale...e invece di una febbre...mi porta il colpo della strega..
maronna mia...SONO VECCHIAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaa!!

e cmq mi son oaccortache non mi ricordo nemmeno una parola del tedesco studiato anni e anni e anni fa durante quegli anni passati alla facoltà di lingue!!! :)

3 commenti:

  1. utente anonimo21 aprile 2008 23:48

    Tutte le mostruosità violano i gesti atroci di Ortensia. La sua solitudine è la meccanica erotica, la sua stanchezza, la dinamica amorosa. Sotto la sorveglianza di un'infanzia, lei è stata, in svariati periodi, l'ardente igiene delle razze. La sua porta è aperta alla miseria. Lì, la moralità degli esseri attuali si dissolve nella sua passione o nella sua azione - O tremendo brivido degli amori inesperti sul suolo sanguinante e nell'idrogeno luminoso! Trovate Ortensia.


    RispondiElimina
  2. utente anonimo21 aprile 2008 23:50

    Grazioso figlio di Pan! Intorno alla tua fronte incoronata di fiorellini e di bacche i tuoi occhi, globi prezio- si, si muovono. Macchiate di feccia bruna, le tue guance s'incavano. Le tue zanne luccicano. Il tuo petto so- miglia a una cetra, tintinnii scorrono nelle tue braccia bionde. Il tuo cuore batte in questo ventre dove dor- me il duplice sesso. Passeggia, la notte, muovendo dolcemente questa coscia, questa seconda coscia e que- sta gamba sinistra.

    RispondiElimina
  3. utente anonimo21 aprile 2008 23:53

    a lingue mangiavamo le carote sedute sul muretto, ti ricordi?


    RispondiElimina