giovedì 13 settembre 2007

e niente (2)...ho appena lett oquesta poesia...
La mia solita tecnica...prendo un libro di poesie...(oggi era la volta di Baudelaire!) e apro una pagina a caso...oggi è uscita questa:

Le Poison - Baudelaire
Le vin sait revêtir le plus sordide bouge
D'un luxe miraculeux
Et fait surgir plus d'un portique fabuleux
Dans l'or de sa vapeur rouge,
Comme un soleil couchant dans un ciel nébuleux.

L'opium agrandit ce qui n'a pas de bornes
Allonge l'illimité,
Approfondit le temps, creuse la volupté,
Et de plaisirs noirs et mornes
Remplit l'âme au-delà de sa capacité.

Tout cela ne vaut pas le poison qui découle
De tes yeux, de tes yeux verts
Lacs où mon âme tremble et se voit à l'envers...
Mes songes viennent en foule
Pour se désaltérer à ces gouffres amers.

Tout cela ne vaut pas le terrible prodige
De ta salive qui mord,
Qui plonge dans l'oubli mon âme sans remord,
Et, charriant le vertige,
La roule défaillante aux rives de la mort



Il Veleno
Il vino sa rivestire il più sordido tugurio
di un lusso miracoloso,
fa sorgere più d'un favoloso portico
nell'oro del suo rosso vapore,
come un sole che tramonta in un cielo nuvoloso.

L'oppio, poi, dilata cose senza confini,
allunga l'illimitato,
approfondisce il tempo, scava voluttà,
riempie l'anima di piaceri
neri e foschi più di quanto possa.

MA tutto ciò non vale i lveleno che stilla
dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi,
laghi dove trema la mia anima e si vede a rovescio...
A folla vengono i miei sogni
per dissetarsi a questi amari abissi.

Tutto ciò non vale il terribile prodigio
della tua saliva che morde,
che immerge nell'oblio la mia anima senza rimorso
e, in rpeda alla vertigine,
la fa rotolare sfinita sulle rive della morte!

1 commento:

  1. ciao mi chiamo giuseppe. carino il tuo blog. se vuoi contattarmi questo è l'indirizzo filosofo87@hotmail.it

    p.s = baudelaire è uno dei miei preferiti in assoluto

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