lunedì 29 gennaio 2007

La notte tra il 27 e 28 Gennaio di quaranta anni fa ci lasciava uno dei più grandi cantautori che abbiamo mai avuto in Italia, e come sempre, sottovalutato...Basta pensare a tutto quello ceh è successo circa la sua misteriosa morte, archiviata come suicidio, ma con alcuni punti mai chiariti, e che mai verrano chiariti.Questo stupendo cantautore si chiamava LUIGI TENCO, io ho conosciuto le sue canzoni, grazie a mio papà, gradne appassionato, che me l'ha fatto sentire sempre, da quando ero piccola. Ma ho iniziato a capire la profondità, la bellezza suoi testi solo da grande.
Nell'ultimo anno ho approfondito un pò la conoscenza della sua storia, prima credevo che la storia con Dalida fosse una stupenda storia d'amore, e invece era solo una montatura dei giornali...Ho letto interviste, recensioni, e ho avuto conferma che fosse un animo tormentato, un idealista...con quei suoi occhi scurissimi e affascinantissimi dove si poteva leggere poesia.
Canzoni d'amore e canzoni di protesta...è riuscito a scrivere capolavori...uno dei suoi più cari amici, il mitico Fabrizio De andrè, gli dedicò una canzone...ecco il testo


PREGHIERA IN GENNAIO
Lascia che sia fiorito, Signore, il suo sentiero 
quando a te 
la sua anima e al mondo la sua pelle dovrà riconsegnare 
quando verrà al tuo cielo là dove in pieno giorno risplendono le stelle. 
Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte 
ai suicidi dirà baciandoli alla fronte:
venite in Paradiso là dove vado anch'io perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche 
seguito da migliaia di quelle facce bianche 
fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio. 
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo, 
in mezzo ai Santi 
Dio, fra le sue braccia 
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte 
che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte. 
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso 
lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso 
per quelli che han vissuto con la coscienza pura 
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura. 
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare. 
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento 
Dio di misericordia vedrai, sarai contento. 
Dio di misericordia vedrai, sarai contento.

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